Home

 Finalità 

Il sito Jacursoonline nasce per dare voce a storie e personaggi che non hanno spazio nei canali ufficiali dell'informazione locale, portandoli ad una rilevanza e ad una attenzione più ampia. 

 Contatti

Per suggerimenti, critiche o altro inviare una mail al seguente indirizzo: messaggi@jacursoonline.it

Il Primo Maggio del Lavoro 

Un 1° Maggio di  poca euforia per il mondo del lavoro. In particolare nel  Mezzogiorno d’Italia dove anche la lotta e la protesta non hanno più senso già che  l’occupazione corre sempre più a due velocità. Lenta e irta di difficoltà al meridione, concretamente migliore nelle regioni del settentrione  anche per loro meriti.

Occupazione vistosamente  inquinata  nella sfera di influenza politica con la pena di  mortificare le aspirazioni dei giovani e delle giovani talentuose laureate spesso affermate  fuori confini quando,   costrette all’espatrio , riescono ad esaltare non solo le capacità personali ma il valore didattico delle nostre università.

 Da Roma in giù l’occupazione rimane ormai notoriamente  precaria, incerta, malpagata . E così , senza risorse, il più delle volte spesso si rientra in famiglia  per poi ritentare  una nuova avventura magari ancora più lontano. Ancora sulle spalle dei genitori !

Quella che dovrebbe essere una celebrazione, per  tanti è  già diventata così  una giornata di riflessione  sulla dignità del lavoro e sulle conseguenze dell'emigrazione. Specialmente accade nei paesi delle aree interne che ,nell'ultimo periodo , sono  molto in disagio e troppo dimenticate. Per non citare la realistica ultima volontà politica con l'intenzione ,pare , di incentivare la desertificazione sopprimento quelli che sono i servizi necessari per la  sopravvivenza . E' bene , però, lasciare in fila quest'ultima riflessione. 

Occorre pur dire che sono ormai troppi i medi e  piccoli paesi senza più economia mentre altri, già meno popolosi,   rischiano di spegnersi per  una incolpevole carenza di  servizi  come scuole, uffici postali, presidi sanitari e attività commerciali i quali  rendono  davvero  difficile la “ Restanza “ come scrive il nostro Prof. Vito Teti. Costringendo non solo i giovani a cercare opportunità altrove ma accelerando le difficoltà di fine vita a quelli che la gioventù l'hanno pur rtaccontata.

Molti, quanto me  e i miei  coetanei, per trovare un'occupazione dignitosa, sono stati costretti ad andar via  svuotando il paese di energia, relazioni e futuro  . E siamo persino stati fortunati perché  “ il Governo del tempo "  - hanno detto  -  ha dato la possibilità di emigrare “  . Creando, però, ricchezza altrove e contribuendo ivi  ad usufruire di quel buono che nel meridione non c’era.

Invece di festeggiare , il 1° Maggio può allora diventare un momento per ricordare un lavoro dignitoso che manca ,che porta lutti ad alcune  categorie di lavoratori e che costringe pure alla lontananza. Tanto   non dovrà tuttavia cancellare questa  data   sempre  quale " Il Giorno del Lavoro " .

La  sensazione di "non festa" rimane  per noi sempre  un grido d'allarme che si protrae sin dagli anni cinquanta. Ancor prima con le   nostre laceranti emigrazioni oltreoceano. Aspetto che sottolinea come la vera necessità sia quella di creare opportunità di vita e lavoro capaci di non dover scegliere tra restare per avere un futuro. Eppure sino al 1860 non si emigrava .Poi il disastro   arrivò con  la “ Mala Unità “ a cui si associò e contribuì un larga responsabilità meridionale.

 

Presenti e Operanti a Jacurso  per i lavoratori :

La Camera del Lavoro  -  Il Cral –Dopolavoro – Sindacato del PSI

 

jacurso 1 maggio 2026  Ass. Cult. KALOKRIO    -  jacursoonline