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E’  ancora Pasqua ma  lontana da quel  rito profondamente religioso e comunitario che oggi non si celebra  .

L’ osservazione  che in tanti non difetta  è  giustamente   mirata a cogliere un fenomeno sociologico e antropologico oramai ampiamente riconosciuto quando ci si pone nei confronti  delle  tradizioni popolari italiane in senso ampio.

La Pasqua  Oggi 

La transizione da una società rurale chiusa, basata su ritmi lenti e su una forte identità di comunità, a una società piùaperta, globalizzata e segnata  pure dall'emigrazione, ha inevitabilmente trasformato anche  i riti religiosi e pasquali in questo particolare periodo. 

Gei piccoli paesi come Jacurso, la Pasqua oltre che essere  un evento religioso, in questa settimana  rappresentava e diventava un collante sociale essenziale perché  i riti della Settimana Santa erano cristallizzati, tramandati oralmente e rispettati rigorosamente. La partecipazione si manifestava di massa ,cioè collettiva , e non mancavano in tutte le altre comunità vicine o lontane, quelle figure capaci di  coinvolgere la società intera  per tramite di una forte ascendenza sui fedeli . Particolarmente nel contesto rurale e dei piccoli centri, dove la vita comunitaria continuava ad essere strutturata attorno al calendario liturgico e ai santi patroni.

 

 Le feste patronali, le processioni e i pellegrinaggi erano momenti in cui l'intero paese scendeva in piazza. La partecipazione non era solo un atto religioso, ma un rito sociale che rinsaldava l'identità collettiva, dove i rioni, le confraternite e i mestieri si univano in gesti collettivi.

 Si è scritto di confraternite  perché a Jacurso .come altrove  , siamo agli anni cinquanta , è  da  ricordare a quanti lo ignorano  per molteplici ragioni che almeno due associazioni erano e furono determinanti nei comportamenti della comunità. L’Azione Cattolica e la Congregazione  Religiosa con Priore  il dott. Serratore.

Figure Carismatiche e di Ascendenza:

 Non mancavano figure chiavi, spesso simboli religiosi come Parroci o Laici carismatici, che agivano come  mediatori e catalizzatori della fede. E a Jacurso assieme all’Arciprete ufficialmente riconosciuto si accompagnavano altre figure importanti  quali amministratori, economi, confessori, chierici, monaci e monachelli… Tra costoro non mancavano i  leader  i quali  avevano una forte influenza sui fedeli, capaci di muovere la comunità intera.

Si è scritto del Dott. Serratore  per la Congregazione  e non si potrà non citare l’Arciprete Adolfo  Guzzo che,  venuto dopo la morte dell’Arciprete Provenzano , si caratterizzò da subito come  figura carismatica sia in ambito religioso che sociale.

In quel Periodo e con una popolazione concretamente importante per numero , le  diverse manifestazioni e attività  messe in atto come  le processioni, i canti religiosi , le gite e altri momenti di aggregazioni , riuscirono a consolidare  valori da una generazione all'altra, mantenendo viva una memoria storica e territoriale che oggi non restano più neanche come ricordo.

La  Pasqua ma cos’è

Dopo tale premessa una po storica  , oggi per molte persone, la Pasqua è principalmente una celebrazione familiare con la caccia alle uova di Pasqua, coniglietti di cioccolato e uova colorate. Quasi dimenticata la Parma coi fiocchetti e le caramelle dei bambini .Ma senza più bambini  è sparita anche quella tradizione che rendeva gioiosi a quell’età. Spesso o quasi sempre ,oggi si dimentica  senza pensiero che per i cristiani la Pasqua è la celebrazione più antica e più importante dell'anno ecclesiastico..

Per scrivere  di tanto e di più sarà necessario documentarsi e in questo misero scritto  si cercherà pertanto e solamente  di  riferire sull'origine, il significato e le usanze della Pasqua dopo essere passati sulle righe dove di queste ricchezze si scrive.

La Pasqua si conviene  essere la principale festività cristiana quando , il terzo giorno dopo la sua crocifissione, celebra la resurrezione di Gesù Cristo  simboleggiando la vittoria sulla morte e la salvezza. Celebra il "passaggio" dalla morte alla vita e cade ogni anno di domenica, tra il 22 marzo e il 25 aprile, seguendo il ciclo lunare.

Secondo un'antica usanza, la domenica di Pasqua cade sempre la prima domenica dopo la prima luna piena di primavera. Secondo il calendario gregoriano, è il 22 marzo al più presto e il 25 aprile al più tardi. Questo è stato stabilito al Concilio di Nicea nell'anno 325. Questo ritmo determina ancora oggi il corso del nostro anno, poiché anche il Carnevale o la Pentecoste sono legati alla data della Pasqua. Di seguito una panoramica delle date della domenica di Pasqua già trascorse

 2021: 4 aprile 2021

 2022: 17 aprile 2022

 2023: 9 aprile 2023

 2024: 31 marzo 2024

 2025: 20  Aprile  2025

 2026 : 05 Aprile 2026

 

 2027 : 28 Marzo 2027

 

 

Il termine "Pasqua" , inoltre, deriva dall’aramaico "pasha" che si ritrova  in "pascha" della tradizione greca e latina. Nella versione ebraica "pesah" significa "passare oltre" e deriva dal racconto della decima piaga d’Egitto, nella quale il Signore comandò agli ebrei di segnare con il sangue dell’agnello le porte delle case di Israele permettendogli di andare oltre, colpendo così solo le case degli egiziani

L’arciprete Guzzo portò al Cinema Teatro di Maida tutta l’Azione Cattolica a vedere la pellicola “ I dieci Comandamenti  “ dove appunto si osservavano le scene di cui sopra.

La Pasqua ebraica ricorda quindi la liberazione dalla schiavitù degli Ebrei dall’Egitto grazie a Mosè e il viaggio verso la terra promessa, celebrata con due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo.

La Pasqua cristiana, quindi, anche se affonda le radici in quella ebraica, celebra la resurrezione di Gesù che si è immolato per l’uomo, liberandolo dal peccato originale.

Nonostante la Pasqua sia per noi una festa religiosa cristiana, i simboli tradizionali si ricollegano anche alle antiche celebrazioni di rinascita pagane . A cominciare dall’uovo di Pasqua, come tutte le uova in genere, è senz’altro emblema della nascita, L’agnello, simbolo della Pesach ebraica, si ritrova  nella cultura cristiana, come simbolo del sacrificio di Cristo, mentre la colomba è il simbolo dello Spirito Santo, simbolo di pace, come il ramo d’ulivo che è anche simbolo di salvezza.

L’origine infatti è nell’episodio biblico del diluvio, quando Dio inviò a Noè una colomba con un ramoscello di ulivo .

Il cero pasquale, infine, è simbolo della Resurrezione, del Cristo Risorto.

La Chiesa ,oggi, nella settimana santa 

I paramenti della Chiesa a lutto .Ieri 

 

Una testimonianza dal Passato . La partecipazione collettiva tra le difficoltà del tempo

 

 Come si è evoluta la situazione:

 Non c’è la collettività per da r senso alle processioni del Venerdi santo , mancano quelli che si faceva a gara per  essere apostoli  alla sacra cena , alle funzioni religiose . Nei piccoli paesi del passato, la Pasqua non era solo un evento religioso, ma un collante sociale essenziale. I riti della Settimana Santa erano cristallizzati, tramandati oralmente e rispettati rigorosamente. La partecipazione di massa e collettiva.

 

L'emigrazione ha spopolato molti piccoli centri, rendendo difficile la continuità di processioni e confraternite che prima erano pilastri delle celebrazioni. Se da un lato l'emigrazione ha allentato la tradizione, spesso il ritorno degli emigrati per Pasqua portava a un tentativo di ripristinare i riti, seppur con un sapore di "nostalgia

 

Oggi, la Pasqua è anche influenzata dal turismo religioso e dal marketing, cambiando il modo in cui i riti vengono percepiti e vissuti. Molte rappresentazioni, come la Settimana Santa, diventano eventi culturali o "spettacoli" popolari.

 Sebbene esistano ancora realtà che mantengono vive le antiche tradizioni (processioni con incappucciati, riti del Venerdì Santo, i "Misteri" , la Naca , i vattianti …), la forma è cambiata. Il rito è spesso più breve, a volte meno devozionale e più estetico, adattandosi a una comunità più fluida e meno legata all'osservanza stretta del passato. 

 

Nel nostro Jacurso ,si fa poco o niente quanto  questo  striminzito contributo  sin quando potrà durare la forza  cadente di una insistente Associazione che definiamo liquida per molti aspetti. Perciò nonostante questo la Pasqua rimane un momento di forte identità  anche per pochi che cerca di bilanciare la memoria storica con le necessità del tempo presente.

  

Il nostro Parroco

Gli ultimi Apostoli.

Recenti ricordi quando si prestava ancora qualche attenzione 

La tocchita - Quando le campane stavano inoperose nei giorni della settimana santa

 Croce su Monte Contessa  -- Calvario di Via Indipendenza . Entrambi colpevolmente abbandonati .

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Jacurso 04 Aprile 2026

francesco  Casalinuovo  Ass. Cult.  Kalokrio  -  jacursoonline

 

  

 

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