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Il Recovery Plan

Son Tornati  con i Recovery Plan

Quando si pensava di essere agli  sgoccioli di questa quarantena ci siamo ritrovati alla condizione della prima paura. Quella dei balconi con la bandiera , della tromba o clarinetto a intonare l’inno nazionale e l’immancabile fede  sui tanti striscioni. C’e la faremo. Ancora non c’e l’abbiamo però fatta se risiamo al punto di partenza dopo aver preso contezza  delle tante nostre vulnerabilità e presunzioni .

Era il Gennaio del 2020 e , finita l’Epifania, arrivava  la notizia dalla Cina di un virus che mieteva vittime . Passarono  settimane e  i contorni della vicenda iniziavano , purtroppo, a riguardarci  sin quando su jacursoonline pubblicammo “ Son Tornati a Cantare Gli Uccellini “ che nasceva da una preoccupata e ragionata considerazione di Mimmo che, all’interno della nostra associazione,  rifletteva  sulla  libertà del mondo e di quello  animale e vegetale in particolare , che cantava innocentemente la spensierata e variegata  libertà col canto degli uccellini .   Il successivo annuncio con l’obbligo di rimanere a casa ci ha poi colti di sorpresa e ,  prepotenti ,  la si considerava  un’ingiusta sentenza di prigionia in contrasto a quella dei volatili.

Son capitate tante storie, tante che in questo tempo hanno portato al Recovery Plan o Fun anche perché , in questi periodi di guerra , la politica non si è mai trovata attrezzata e capace di reggere l’urto. Della nostra Sanità è meglio tacere ma di quel fiore all'occhiello dei lombardi , che oggi appare sempre più marcio , sarebbe opportuno trarne  le opportune correzioni. Si sono persino  incattivite e allungate le distanze tra i decisionisti apparentemente insostituibili  mentre il popolo parallelamente si andava sgretolando abbandonando l'unità dei balconi trasformando quella vicinanza iniziale in litigio e rivendicazioni . Litigavano anche  Nord e Sud d’Italia  e le cronache degli ultimi periodi hanno riaperto piaghe e ferite di una italia mai Unita.

 

L’Altra Storia del Sud

Non mi  è mai piaciuta l’idea di Garibaldi  “ eroe dei due Mondi “ né l’affermazione che con i Mille che arrivano su due barconi trovano un popolo quasi  ad accoglierli , a rifocillarli e alla guisa di superuomini dotati che approdando da sconosciuti non beccano una coltellata sicula o un pallettone da quei rozzi che da 160 anni vanno descrivendo  crudeli,  mafiosi, briganti ..e non  può essere strano che un esercito rinunci  a fronteggiare mille, pur valorosi imbarcati , ma sempre mille contro una forza almeno cinque volte tanto ! Nei lubrificati salotti televisivi o similari , gli storici recitano  la parte del potere che li accoglie  mentre  già sui  libri delle elementari  ci avevano  educato alla storia  scritta dai vincitori tralasciando le altre verità magari negate  ai modesti altri  “ liberi  studiosi “. Liberi appunto dalle leggende truffaldine che appaiono sempre più verità imperdonabili come debito verso un popolo depredato e invaso.

Il mercenario Garibaldi

ll Giuseppe Garibaldi ricordato in tutta Italia con statue, intitolazioni di vie e di piazze non era in verità una gran brava persona da meritare tanta fama . Si dice essere stato ladro di cavalli , avventuriero con le donne ma bravo faccendiere.Per queste  sue doti ed imprese stava  sotto gli occhi di  emissari  inglesi  che cercavano segretamente e ritenevano di avere individuato la persona giusta utile alle  necessità di governo.

Con tali emissari della Corona Inglese fu accertato mantenesse frequenti contatti che lo avevano portato, persino,  a stabilire  uno stretto legame che lo vincolava addirittura alla Gran Bretagna, potenza coloniale dai forti interessi politici e commerciali spregiudicata  per  difendere tanto nel  Mediterraneo.

Gran Bretagna  che non si era mai fidata  di Ferdinando ll, Re delle Due Sicilie scatenandogli una spietata campagna denigratoria, i cui effetti divennero disastrosi al popolo dei Borbone  di Napoli   e che condurrà agli interessi   storiografici dei Savoia.

Da qualche parte si legge che nelle  “ sue memorie “ il nizzardo non lascia dubbi nel descrivere l’approdo a Marsala  avvenuto l’11 maggio 1860 “…..la presenza di due legni da guerra inglesi influì alquanto  sulla determinazione dei comandanti dei legni nemici, naturalmente impazienti di fulminarci e tanto diede tempo  ad ultimare lo sbarco nostro….”

Le navi inglesi nella rada di Marsala erano chiaramente presenti per dare il supporto necessario ad assicurare lo sbarco . Pochi , cioè niente,  restano i dubbi  sul coinvolgimento inglese alla conquista del Regno delle Due Sicilie e da parte inglese,  per ammissione dei fatti lasciati a memoria da Garibaldi , un ministro inglese del tempo racconta ... della lettera con cui Vittorio Emanuele II ringrazia il Governo inglese per avergli concesso il Regno di Napoli.

La “Questione Meridionale”

Nasce nel 1873 quando I governi sabaudi avevano voluto instaurare in queste province un sistema statale e burocratico simile a quello piemontese. Avevano incamerato le risorse del Banco di Napoli e del Banco di Sicilia che sarebbero serviti a ripagare i debiti  contratti con gli inglesi ( per le tante guerre sostenute e dagli inglesi finanziati ) e avevano imposte non poche tasse sui nuovi regnicoli meridionali.

A Jacurso , comune collinare, veniva imposta la tassa sui terreni in pendio e , insieme a questa, altri tributi sconosciuti sino all’annessione.

Garibaldi ha invaso Napoli , non l'ha liberata.

L’abolizione degli usi e delle terre comuni, le tasse gravanti sulla popolazione, la coscrizione obbligatoria  (due anni di Servizio Militare prima sconosciuto ) e il regime di occupazione militare con i carabinieri e i bersaglieri, creò nel Sud una situazione di forte malcontento.

Pochi gli elementi unificanti, molte le differenze e i divari. L’Italia post-unitaria si scoprì profondamente diversa dopo secoli di divisioni e acerrimi conflitti che hanno contrapposto popolazioni pur della stessa origine e radicato sistemi di vita radicalmente diversi.

Qualche torto del Regno

Lo Stato di maggiore dimensione e relativamente più ricco era proprio il Regno delle Due Sicilie la cui politica, per ignavia dei suoi governanti, risultò però perdente, facendo invece predominare la strategia più illuminata e pragmatica del Regno di Sardegna che sotto la guida di Camillo Benso conte di Cavour avviò un programma di annessione-integrazione delle province meridionali. Dopo la prematura scomparsa di Cavour, i governi successivi si avventurarono  in una discutibile “piemontizzazione” del Sud che fu all’origine di molti disastri e di aggravamento delle divergenze Nord-Sud.

Da questo malcontento vennero fuori alcuni fenomeni: il brigantaggio, la mafia e l’emigrazione al Nord Italia o all’estero. Il Brigantaggio  fu la risposta violenta per  una politica sbagliata nei confronti di gente che campava di agricoltura e non disponeva di denaro perché principalmente abituata al baratto e allo scambio reciproco di aiuto .  Dopo l’Unità d’Italia vi fu conseguentemente un rigetto nei confronti del governo da parte della povera gente del meridione. Tale rigetto si manifestò fra il 1861 e il 1865 con il fenomeno del brigantaggio, che si localizzò in Calabria, Puglia, Campania e Basilicata dove bande armate di briganti iniziarono vere e proprie azioni di guerriglia nei confronti delle proprietà dei nuovi ricchi.

I briganti si rifugiavano sulle montagne o nei boschi ed erano protetti e nascosti dai contadini poveri e , a Jacurso come in tutti i paesi calabresi tali rivoltosi, altrove definiti più tardi partigiani , restarono motivo di una caccia spietata condotta da cialdini i cui soldati parlavano un’altra lingua che i presunti briganti non capivano subendo esecuzioni sommarie. ma ricevettero aiuto anche dal clero e dagli antichi proprietari di terre che tentavano, per mezzo del brigantaggio, di sollevare le campagne e far tornare i Borboni.

Fra i briganti, oltre ai braccianti estenuati dalla miseria, c’erano anche ex garibaldini sbandati ed ex soldati borbonici. Non mancavano poi numerose donne audaci e spietate come gli uomini. La politica di repressione adottata nei confronti dei briganti fu durissima, per debellarli furono impiegati 120.000 soldati (la metà dell’esercito italiano) comandati dal generale Cialdini.

Si scatenò una guerra intestina che portò ad un numero molto elevato di morti in particolare fra i briganti e i contadini che li appoggiavano. Il brigantaggio venne debellato nel 1865. Le conseguenze furono però nefaste: l’emersione dei primi fenomeni di divario fra Nord e Sud; un’esaltazione dei briganti le cui figure vennero paragonate nell’immaginario popolare a quelle di “eroi buoni”.

Le Divergenze

E’ sorprendente notare che il Pil pro-capite era sostanzialmente omogeneo tra le diverse province italiane, mentre abissali erano le differenze che si manifestavano lungo la penisola con una evidente recrudescenza nei territori del Regno borbonico. Differenze che riguardavano le abitudini sociali, i sistemi di vita e di sopravvivenza, la persistenza di forti divari tra le città e gli ambienti rurali, l’abitudine a non pagare tasse ed anche la scarsa comprensione del lessico italiano e civili. Differenze che si sarebbero poi consolidate in crescenti divari strutturali.

I Giorni Nostri

Dagli anni Novanta non pochi  e reiterati tentativi vengono compiuti dai governi per ridurre il divario esistenti tra le due aree, senza però riuscire nell’intento di realizzare la convergenza economica tra le “virtuose” regioni settentrionali e il Mezzogiorno.

Ciò dimostra l’inefficacia delle politiche di sviluppo adottate per sollevare il Sud sul modello di economia di mercato adottato nelle province settentrionali e imposto al resto  del paese.

Le “potenzialità”: opportunità perdute o disperse

Il meridione o mezzogiorno  nasconde ancora  immense potenzialità, in parte note agli economisti e  agli operatori di settore , e comunque al momento “ per fortuna “ poco o mal sfruttate nel nostro comprensorio , insieme con altrettante occasioni perdute come la Sir nel nostro territorio o il Centro siderurgico . Scelte decisamente sbagliate o legate a predatori industriali del Nord.

In passato due banche del Sud, Banco di Sicilia e Banco di Napoli, ebbero un'importanza strategica e propulsiva per l'economia meridionale. Oggi sono diventate l'una controllata dal gruppo Unicredit , l'altra da Intesa Sanpaolo, trasferendo altrove i centri decisionali. Un altro esempio di cattiva gestione è data dal Porto di Gioia Tauro, costruito per essere asservito al quinto polo siderurgico in Calabria, che però non venne mai realizzato.

La sua posizione strategica nel Mediterraneo e le sue dotazioni  avrebbe potuto favorire gli scambi commerciali con le coste nord africane e le rotte nel mediterraneo che portano le navi container ad Anversa o Amsterdam.

Dieci punti basteranno?  La relazione del Ministro Carfagna

L’Italia si troverà di fronte all’occasione irripetibile di avviare la sua “ricostruzione” coniugando sviluppo e concordia sociale, per giocare un ruolo di primo piano nell’Europa del prossimo decennio. Il recupero del ritardo accumulato dall’Italia in Europa potrebbe essere recuperato  tenendo insieme le parti del Paese in una strategia di sviluppo comune.

Alcuni passaggi della relazione

Non voglio scadere nella retorica ma credo che per il Mezzogiorno si prospetti l’opportunità storica, direi irripetibile, di affrontare con concretezza e determinazione il tema del divario socio-economico che da sempre lo penalizza rispetto al Centro-Nord e ai territori più avanzati d’Europa.

Stato, Regioni, Comuni ed altri enti territoriali non possono operare come compartimenti stagni, ma devono sentirsi parte di una strategia unitaria e comune.  Proprio con questo spirito, ho inaugurato il mio mandato incontrando uno ad uno i presidenti di tutte le Regioni meridionali, così come l’Anci e le parti sociali.

Questo dialogo culminerà i prossimi 23 e 24 marzo in una due giorni di ascolto e  di confronto, una vera e propria Consultazione Pubblica sul futuro del Mezzogiorno, aperta ai contributi di tutti i cittadini, alle istituzioni pubbliche e private, agli attori sociali e ad alcune delle voci più autorevoli del dibattito sul Sud.

Il Governo di cui faccio parte si cimenta in un compito ben più complesso e anche più suggestivo: fare del Sud il motore dello sviluppo nazionale ed europeo.

Un Sud non subalterno e succube delle politiche di alterne e generose iniezioni di risorse, ma protagonista nei diritti e nei doveri. Il Sud come terra di diritti oltre che di doveri.

Un Mezzogiorno declinato nel fare, ponti ed invasi agricoli, collegamenti veloci e sistemi intermodali, banda larga e dissesto idrogeologico.

Nell’ambito delle aree interne (cd. Strategia delle aree interne – SNAI), intendiamo destinare 100 milioni di euro al progetto dell’istituzione di presidi sanitari di prossimità, nei Comuni fino a 3000 abitanti, d’accordo con il Ministero della Salute. Il progetto verrà attuato attraverso un bando dell’Agenzia per la Coesione territoriale, e presuppone, nella misura di 50 milioni di euro, il cofinanziamento dei privati che vi aderiranno.

Gli ambiti dell’intervento normativo di riforma che i miei Uffici hanno elaborato riguardano l’infanzia, la disabilità e la non autosufficienza.

È nota la significativa sperequazione territoriale tra Nord e Sud sulla spesa sociale pro capite: a fronte di una media di 20 euro l’anno in Calabria, 325 euro vanno alla Provincia Autonoma di Bolzano.

In poche parole, occorre pensare al Mezzogiorno non più come a una terra “da aiutare” e da assistere ma come una società “da irrobustire” e far crescere nell’interesse del Paese intero

Ministro  Carfagna


Rivendicazioni che da Sud  avanzano verso il Nord .

CARO NORD

Come cittadino del Sud di questa Italia , dopo le ultime sparate dei tuoi rappresentanti politici leghisti , sulle gabbie salariali , sulla presunta maggiore ignoranza  degli studenti del sud rispetto ai tuoi , sulla presunta superiorità dell’omu padanus, sui cori razzisti di Pontida , contro i napoletani sporchi , sul Sud piagnone ed incapace ,

Voglio ringraziarti.

Si , ti devo ringraziare . Perché ci hai sedotto per 150 anni con le sirene del  mitico Nord .... Bravo onesto operoso dove tutto funziona e dove tutto è legale ,dove non c’è mafia camorra ndrangheta ,sacra corona unita . Un nord che ha perfino abbracciato il sud per liberarlo dal tiranno Borbone  e consegnarli libertà e prosperita’ che ,purtroppo, per colpa come si pensa nelle tue lande , di quella genetica incapacità ed inferiorità, le   genti  del Sud non hanno saputo mettere a frutto. Tanto che tu , scrigno di filantropia,  da allora hai dovuto accollartene il peso .

Allora voglio dirti grazie perché finalmente ho scoperto quanto bene hai fatto al mio ingrato sud .

Grazie Nord .

Perché mentre   dal 1860 mi racconti di un Sud che prima dell’Unità di Italia non ha mai avuto una identità di popolo ho scoperto che il Sud era Nazione dal lontano 1130 e , seppure sotto varie dinastie , ha sempre mantenuto lo stesso territorio mentre tu sei stato sempre uno spezzatino di statarelli. Perché mentre dal 1860 mi racconti di un Sud povero , straccione ed africano , ho scoperto che il Regno delle Due Sicilie ha portato in dote all’Italia Unita oltre i  due terzi della ricchezza  monetaria circolante in tutti gli stati pre-unitari . Che c’era il maggior numero di medici per abitante , il più basso tasso di mortalità infantile mentre da te si moriva di pellagra.

Che c’era un bassissima pressione fiscale mentre il tuo Piemonte , indebitato all’invero simile , era sull’orlo della bancarotta. Perché mentre dal 1860 mi racconti di un Sud incolto , inefficiente , ho scoperto che dopo l’annessione hai fatto chiudere le nostre scuole per  quindici anni per poter cancellare la memoria della cultura di un popolo dalla millenaria civiltà. Che il San Carlo di Napoli è stato il primo Teatro moderno costruito al mondo in soli 270 giorni . Che a Napoli c’erano manifestazioni teatrali ogni giorno  e nella tua Milano si faticava a trovarne uno .

Perché mentre dal 1860 mi racconti di un Sud oppresso nella libertà di  voce e di opinione  ho scoperto che la metà di tutte le pubblicazioni fatte in tutti gli stati pre unitari veniva dal Regno delle Due Sicilie e da Napoli in particolare . Perché mentre dal 1860 mi racconti di un Sud represso  dalla feroce tirannia borbonica , ho scoperto che i Re Borboni risparmiavano la vita dei dissidenti politici mentre i tuoi Savoia li mettevano alla forca.

Che hai appellato il nostro Re Ferdinando II "re bomba"  per avere accennato  a bombardare la città di messina per difendere il proprio regno ed hai chiamato Re galantuomo il tuo savoia che ha bombardato Genova per annetterla al suo regno .

I cantieri navali di Castellammare : Il Monarca era il gemello della Vespucci

Perchè mentre dal 1860 mi racconti di un sud arretrato industrialmente , ho scoperto  che il Regno delle Due Sicilie aveva il maggior numero di operai nelle industrie . Che nel 1856 ebbe il premio internazionale come terzo  paese al mondo per lo sviluppo industriale . E che primeggiava ancora in tantissimi  settori scientifici e tecnologici tra  tutti gli stati pre unitari e spesso anche a livello mondiale che dopo il tuo arrivo le industrie al sud sono state chiuse e da te sono invece aumentate .

Perchè mentre dal 1860 mi racconti di un Sud con una legislazione arretrata ed una amministrazione lenta ho scoperto che la Legislazione del Regno delle due Sicilie era la più avanzata tra gli stati pre unitari e , per alcuni punti , finanche più di quella francese e che lenta era l’amministrazione del tuo Piemonte catapulatata a Sud e definita borbonica . Con un sistematico lavaggio del cervello per dare un significato negativo.

Perchè mentre dal 1860 mi racconti di un sud delinquente senza principi e rispetto delle norme ho scoperto che nel Regno delle due Sicilie c’era un minor numero di atti delinquenziali . Che col tuo nord, che hai  invaso   alle dipendenze dell’Inghilterra , il nostro florido e pacifico Regno con il tuo nordico massone Garibaldi , in accordo con i nordici Savoia.  senza dichiarare guerra .

Corrompendo a  suon di moneta e promesse di incarichi i maggiori generali dell’esercito borbonico e facendo accordi con l’allora  rozza criminalità siciliana e campana assegnandole un ruolo importante nella storia ed un potere che oggi , per tuo merito , mortifica il tessuto economico , sociale e politico del Sud.

Perchè mentre dal 1860 mi racconti di un sud emigrante ho scoperto che prima dell’unità , nel Regno delle due Sicilie non esisteva emigrazione anzi era questa  terra di ospitalità e di immigrazione e che ad emigrare erano i tuoi cittadini veneti piemontesi ecc.

Perché mentre dal 1860 mi racconti di avere ideato ed uniti gli italiani in un solo stato ho scoperto che il concetto di italia unita è molto più vecchio . Risale al 1734 e nasce a Bitonto al sud con la cacciata degli austriaci . Che da fratello hai massacrato persone infamate con il nome di briganti rei di aver difeso la propria Patria contro lo straniero . Che hai persino sciolto nella calce viva i corpi dei nostri soldati morti di stenti nel carcere di Fenestrelle per non essersi piegati al nuovo re usurpatore.

Che hai messo a ferro e fuoco interi paesi bruciando anche donne , vecchi e bambini inermi . Che hai stuprato le nostre donne .Che ci hai ingannato con un plebiscito farsa. Che hai distrutto la nostra industria .

Perchè mentre dal 1860 mi racconti di un Sud rappresentato  liberamente da propri politici ho scoperto che essi altro non sono che il più becero esempio di asservimento al tuo potere e per questo il sud vero sarebbe ben lieto di disfarsene al più presto .

Perché mentre da anni mi racconti di una Roma ladrona ho scoperto che i tuoi imprenditori aprono fabbriche al sud per prendersi gli aiuti economoci e fiscali e quando questi rubinetti si chiudono sbaraccano tutto lasciando un mare di desolazione . Che parli del federalismo fiscale ma vuoi tenere per te le tasse che le tue aziende devono pagare  anche su servizi  e prodotti venduti al sud .

Perchè mentre dal 1860 mi racconti di un Sud che non è mai esistito ho scoperto questo Sud di oggi  …ferito , oltraggiato ,stuprato deriso , umiliato ,incendiato ,mortificato,annullato , rapinato , furbo, mafioso ,illegale ,sporco , povero ,arretrato, inefficiente , disarrecato ,opportunista , parassita , disilluso , piagnone ,…emigrante e mandato a morire in guerre assurde ...è solo figlio tuo .

Figlio di quel maledetto 1860 .


Caro nord questo Sud sta aprendo gli occhi .

Quegli occhi che tu hai voluto fossero chiusi da un mare di menzogne ed è pronto a ripudiarti . Questo Sud non è più disposto adesso ad essere una colonia di questa italia  Nordista . Non ci sono alternative .

O si costruisce una vera Italia oppure non dovrai essere tu a volere l’indipendenza ma è il Sud a chiederti di andartene per la tua strada e di lasciarci liberi …ed io sono sicuro che il mio Sud , il Sud di tanta gente per bene a cui hai anche rubato la libertà di gridare il proprio dolore e il proprio sdegno , troverà le migliori energie per riprendere quel cammino glorioso che il tuo cinico ed avido egoismo ha interrotto.


il Sud ha la primaria   necessità di colmare il vuoto di infrastrutture , servizi e viabilità.

poi il ponte non avrà più la missione di deturpare il paesaggio

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Riferimenti: Caro Nord appartiene a Giuseppe Quartucci

 

Associazione Culturale KaloKrio   -  Jacurso

Francesco Casalinuovo

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