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Il Lavoro rende Liberi - La memoria del 27

 

La lezione dell’olocausto è una lezione diversa dalle altre anche se dopo la folle determinazione altri infausti eventi non sono stati meno cruenti. Gli orrendi eventi dell’ex Jugoslavia e le foibe di Tito per rammentarne alcune.  Quale matrice hanno in comune questi stermini?

La Shoah

Quello nazista rimane il più sanguinoso, servile  e pianificato; il nazismo ha sacrificato obiettivi bellici pur di continuare a uccidere nei campi, si pensi che a Mauthausen le camere a gas operarono fino al 1945.

Leggiamo che alla base di ogni politica di sterminio ci sono sempre: l’assenza di democrazia, l’indottrinamento  ideologico, nazionalista e razziale innalzata al modo dell’agire politico. Occorre ricordarlo e osservare quanti ideologismi cominciano a diventare preoccupanti !.

Sulla Stampa  - Giornale di Torino -  scrive Harry  Wall   : “L’Olocausto è iniziato con le parole, con gli stereotipi razziali e la demonizzazione della razza ebrea . Studiare l’Olocausto può fornire una prospettiva su come intere popolazioni possano essere manipolate e bullizzate dai sobillatori e capire la loro volontà di piegarsi al ricatto dell’odio e della paura. “

Il fanatismo,oggi , sta facendo purtroppo una  presa forte  sui giovani che ,spesso , digiuni di memoria e valori del passato , si lasciano esaltare attraverso la manipolazione della memoria e la negazione della verità storica.

L’immagine si commenta da sola e  , personalmente , mi viene da ritenerla  solo un sintomo giovanile di esuberanza considerando il gesto lontano da condizionamenti politici . Dietro quei cancelli , dove il lavoro diventava libertà , tanta gioventù non ebbe, però , la libertà neanche di piangere. Le ragazze che ridono non sanno certamente nulla di Olocausto , Deportazione , Antisemitismo e Ebraismo. E non sanno quali cancelli hanno varcato .

Alla vergogna di queste immagini  ( e tante altre ) non sono in pochi a chiedere solo la presenza di studiosi o comunque di limitare drasticamente le presenze. Non si può uscire  sorridenti, con un  “selfie “ al forno crematorio e  senza essere stati per nulla "urticati " dagli  odori acri che si levavano in fumo dalle ciminiere .

In quei campi, dove sono morte milioni di persone, la gente fa di tutto: mangia panini, beve, risponde al telefono, chiede del bagno, porta carrozzine, ascolta guide , audio guide e fuma  e beve. Un Business Commerciale , un Marketing .

L’ignoranza sull’Olocausto, infatti ,  sta crescendo, in particolare tra i giovanissimi. Un recente sondaggio ha rivelato che circa un terzo degli intervistati europei, in 12 Paesi, ha dichiarato di sapere «solo qualcosa» a proposito dell’Olocausto.

In Francia, quasi il 20% dei giovani tra i 18 e i 34 anni, ha affermato di non averne mai sentito parlare. Un terzo degli intervistati europei in 12 Paesi ha dichiarato di sapere «solo qualcosa» a proposito dell’Olocausto  .

Nel loro complesso questi studi mostrano un’immagine inquietante, con il passare degli anni lacune sempre più ampie si aprono nella conoscenza e nella comprensione dell’Olocausto.

Cosa significa Olocausto e  Shoah

Olocausto è il termine che, insieme a Shoah, viene usato per indicare il genocidio degli ebrei voluto e organizzato dalla Germania nazista di Hitler e dai suoi alleati

Il vocabolo ebraico Shoah, che significa distruzione, identifica innanzitutto lo sterminio sistematico degli ebrei

Perché il 27 gennaio

Il 27 gennaio 1945 il campo di concentramento di Auschwitz venne liberato, i suoi cancelli aperti per sempre. Per questo motivo, la Giornata della Memoria si celebra in questa data, ogni anno dal 2005, come stabilito dalla Nazioni Unite.

Un giorno che ricorda una ferita enorme ma anche la voglia di rinascita di un popolo intero.


Studiare per Non Dimenticare

E’ quanto raccomanda il giornalista della Stampa perché  “ Non si può ignorare la correlazione tra l’aumento dell’antisemitismo e la diminuita consapevolezza nei confronti dell’Olocausto”.

La democrazia è fragile, i diritti umani possono essere facilmente indeboliti o demoliti. Quello che è successo agli ebrei nella Germania nazista è una delle peggiori atrocità della storia. Non è stata l’ultima, come testimoniano anche i fatti della ex Jugoslavia , la Serbia poi il Ruanda e ora il Myanmar. Se non impariamo le lezioni del passato nessuna società o Paese sarà al sicuro dai demoni che si nascondono dentro e fuori i propri confini.

" L'Emigrazione Rende Liberi "

Oggi in  Italia. I nuovi Ebrei ...leggi " Fittasi ai non Meridionali " (anno 2018 Veneto )  -  Immigrati chiamati Economici - Quanti scappano dalla fame e dalle Guerre Il Mezzogiorno sempre più isolato e desertificato - - Il Mezzogiorno povero che accoglie ...

Che Accoglie.

Jacurso, tra le cose dimenticate, è stato il comune capofila che ebbe ad organizzare l’accoglienza di ragazzi e ragazze dell’ex Jugoslavia. Che per ben tre anni vennero ospitati  nelle famiglie di questo minuscolo agglomerato di persone che spesso e da sempre si ritrova unito nelle divisioni ma capace di compiere gesti di valenza  senza voto.

Viene da domandarsi quanti giovani sanno di quell’evento che ci vide protagonisti, della Telecronaca  su Rai di Annamaria Terremoto (Giornalista Rai di Cosenza  ) o di quanti  sanno di  quell’urlo liberatorio di quel ragazzino piangente che urlava “ Ciao Jacurso…Grazie  Jacurso .. dal finestrino di quel pull azzurro della polizia di stato che li riaccompagnava all’aeroporto  a guerra finita. E di quel Pulmino bianco con la scritta “ Ass. Bambinia “ . Di quelli che si sono portati a Mostar ( uno per tutti Mimmo Dastoli con la Dyane Citroen ) con un carico di scarpe, vestiti e alimenti. Erano gli anni ’90. Il 1993 con l’Amministrazione Dastoli.

E quante targhe di riconoscenza non vennero mai consegnate a quelle tante famiglie ospitanti.

Ospitanti come quei tanti di Ferramonti  di Tarsia che resero meno pesanti le condizioni di vita degli internati in quel Campo. Perchè anche noi si ebbe un campo di Concentramento vicino Tarsia.

Ferramonti : Campo Lager  in Calabria

Fenestrelle : Campo lager per  internati meridionali.

Auschwitz e  Dachau : Campi Lager in Germania anche per soldati di Jacurso


I LUOGHI DELLA MEMORIA:

DACHAU,    AUSCHWITZ   E    MAUTHAUSEN

Sono i più conosciuti ma non furono i soli lager nazisti dove si consumarono gli orrori tra esseri umani che la storia ricordi.

Belzec - Sobibor -Terezin -Bergen-Belsen-Treblinka -Buchenwald -Chelmno -Mittelbau -Dora –Maidanek sono meno conosciuti ma mantengono a ricordo le stesse atrocità. In Italia Fenestrelle dopo il 1861 e in Calabria Ferramonti di Tarsia ( CS ) nella seconda guerra mondiale , periodo fascista . Oltre che una forma di solidarietà alla memoria universale ricordiamo questi campi perchè vengano conosciute e mantenute a memoria le condizioni disumane anche per tre nostri concittadini che , seppur non deportati come ebrei , zingari, omosessuali e altre razze inferiori, subirono condizioni estreme come deportati di guerra dopo le evoluzioni politiche militari patite con i tedeschi.

Due  nostri militari  furono deportati a Dachau.  Un altro, pare , a Lockfield . Almeno altri quattro,  patirono allo stesso tempo  fortune e sfortune nella  tragica situazione di Cefalonia e delle altre Isole greche. Fatti prigionieri dai tedeschi e imbarcati per la Germania, la nave venne silurata dai sommergibili inglesi. Qualcuno perì in mare mentre altri furono condotti prigionieri  in India o Inghilterra e fu la loro fortuna. Da una prigionia ad un’altra meno cruenta: Qualcuno . Meglio prigionieri degli inglesi che internati a Dachau  o Treblinka . Uno di loro , scampato e “ internato “ in Inghilterra tornò  addirittura…Dottore ! Ma si avrà la possibilità di riparlare di Mostar , Bambinia e Internati in altre occasioni.

Anche in Calabria si pensò di  approntare un campo di concentramento e fu il Campo di Ferramonti (Tarsia -CS ) dove però le condizioni di prigionia non furono disumane soprattutto per la vicinanza della gente locale. Per noi meridionali , poi ,la conquista del territorio per mano sabauda ha portato tanta nostra gioventù, e non solo, nel lager di Fenestrelle .

Di questa prigione la  verità scritta dagli " storici " del nord è poca , nulla o distorta e confusa .  Per la  nostra identità meridionale vale , ogni tanto, ricordarla e magari riscriverla  con gli occhi e l'anima del Sud.

Della Barbarie naziste ,una delle tante torture furono le “esercitazioni “ mediche sulle povere creature a loro disposizione. Senza pietà furono i bambini a patire dolori indicibili per gli “ interventi “ senza alcuna anestesia o altra precauzione . Spesso erano anche cavie per le società farmaceutiche tedesche .I vaccini e gli esperimenti sulla sterilizzazione per esempio. Furono effettuati innesti incrociati di osso fra sorelle per verificare la rigenerazione fra consanguinei e vennero studiati anche gli effetti della denutrizione e del congelamento. Fra gli esperimenti più atroci vanno, invece , ricordati quelli sui gemelli.

Mein Kampf

Non è stata una violenza di guerra ma un massacro pianificato . C’erano le avvisaglie e c’era il    “ Mein Kampf ”  un piano che troppi hanno sottovalutato e fatto finta di non vedere  e forse la soluzione per non dimenticare sta quì. Tra i soldati italiani dovrebbero essere ricordati i 650.000 internati e in particolare i 50.000 che non tornarono dagli Stalag  del terzo Reich , di questi solo 16.500 hanno una tomba nei cimiteri italiani in Germania, Polonia ed Austria . Oggi dovrebbero essere momento di riflessione per i giovani che troppo in fretta vedono e dimenticano , dove tutto diventa superficiale , veloce in un tempo dove andiamo a consumare cronaca e storia in un tempo troppo  striminzito .

 


Auschwitz

Francesco Guccini

Son morto con altri cento, son morto ch'ero bambino,
passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento
nel freddo giorno d'inverno e adesso sono nel vento, adesso sono nel vento.

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:
è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere qui nel vento.

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento.

Ma ancora tuona il cannone e ancora non è contento
di sangue…

«Ad Auschwitz – racconta Liliana Segre – superai la selezione per tre volte. Quando ci chiamavano sapevamo che era per decidere se eravamo ancora utili e potevamo andare avanti, o se eravamo vecchi pezzi irrecuperabili. Da buttare. Era un momento terribile. Bastava un cenno ed eri salvo, un altro ti condannava. Dovevamo metterci in fila, nude, passare davanti a due SS e a un medico nazista. Ci aprivano la bocca, ci esaminavano in ogni angolo del corpo per vedere se potevamo ancora lavorare. Chi era troppo stanca o troppo magra, o ferita, veniva eliminata. Bastavano pochi secondi agli aguzzini per capire se era meglio farci morire o farci vivere».

«Quando parlo di me bambina nel lager, ho una grande pena. Mi domando sempre come ha fatto quella ragazzina a salvarsi. Mi rivedo con la testa rapata, i piedi piagati dalla marcia della morte…». Liliana Segre, nominata solo da poco  senatrice a vita, ha spesso raccontato di se stessa bambina, obbligata a lasciare la scuola a 8 anni dalle leggi razziali, promulgate 80 anni fa, e poi deportata in campo di concentramento.

Morirono nell’Olocausto un milione e mezzo di bambini e adolescenti. Liliana Segre è una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati ad Auschwitz.

«Ci sono certi cancelli e certi fili spinati che la mente e il cuore non possono più superare, da cui non si può più uscire ed entrare…».

 

 

Voi che vivete sicuri

nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e visi amici:


considerate se questo è un uomo

che lavora nel fango

che non conosce pace

che lotta per un pezzo di pane

che muore per un sì o per un no.


Considerate se questa è una donna,

senza capelli e senza nome

senza più forza di ricordare

vuoti gli occhi e freddo il grembo

come una rana d’inverno.


Meditate che questo è stato:

vi comando queste parole.

 

Scolpitele nel vostro cuore

stando in casa andando per via,

coricandovi alzandovi;

ripetetele ai vostri figli.

 

Primo Levi


franco casalinuov jacursoonline  Ass. Cult .  KALOKRIO

 

Per qualche approfondimento :

I contenuti del libro, stampato e divulgato nel 1930 con lo stesso formato della Bibbia, possono essere così riassunti: antisemitismo e conseguente affermazione della supremazia della razza ariana rispetto alle altre; esaltazione della figura politica di Benito Mussolini; critica nei confronti del marxismo e netto rifiuto del bolscevismo; accesa polemica contro il parlamentarismo e obiettivo di realizzare uno “Stato del Fuhrer” fortemente accentratore e autoritario; acquisizione di nuovi territori nell’Est Europa per allargare i confini dello Stato tedesco e realizzare “spazi vitali”; alleanza militare con il Regno Unito; affermazione della lotta di razza al posto di quella di classe (socialismo nazionale); creazione e diffusione del programma del partito nazional-socialista dei lavoratori tedeschi.

Nel “Mein Kampf” Hitler pone il Cristianesimo come base ideologica della sua dottrina, equiparando se stesso a Gesù Cristo, in opposizione all’Ebraismo.

Durante il regime hitleriano, durato dodici anni, il “Mein Kampf” diventa la “bibbia nazista”, e raggiunge il massimo della diffusione. Ogni famiglia tedesca è costretta ad acquistarne una copia. Il libro non è di facile approccio, pur essendo abbastanza corto, ma conviene leggerlo perchè contiene strumenti utili a comprendere le dinamiche di un periodo storico alquanto complesso e ricco di sfaccettature ideologiche. Dal libro emerge chiaramente la personalità forte e fanatica di Adolf Hitler, la sua intelligenza votata all’odio razziale e al desiderio di supremazia attraverso la guerra.

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