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La fine del Monte

Il Monte  Frumentario 2

 

Il Monte Frumentario a Jacurso era stato fondato con l’intento di consentire ai contadini di avere buone sementi al momento della semina . Queste sarebbero state restituite successivamente ,al momento del raccolto, con un piccolo interesse .

 

Oltre al monte Frumentario era presente anche la cassa di Prestanza Agraria e L'Opera Pia per la tutela dei poveri e dei Proietti

 

 

Ricordare il passato, quasi celebrandolo, appare spesso come una mera operazione nostalgica, ma se il ricordo dei fatti passati è collegabile a vicende e fenomeni attuali, ecco che il passato diventa elemento preziosissimo e non più sterile richiamo ai tempi che furono.


Il decurionato - Così chiamato il consiglio comunale - una delibera

Il Monte Frumentario a Jacurso era stato fondato con l’intento di consentire ai contadini di avere buone sementi al momento della semina . Queste sarebbero state restituite successivamente ,al momento del raccolto, con un piccolo interesse .

La sua presenza aveva prodotto buoni risultati iniziali ma più tardi non erano mancate annate di maldestra amministrazione. Per limitare questi imprevisti , venne stabilito che gli amministratori del Monte durassero in carica soltanto un anno e ,alla fine della gestione ,rispondessero al Consiglio Comunale (che li aveva designati ) con due documenti

contabili : Il Conto Morale e il Conto Materiale.


elenco dei sei elegibili


Componenti il decurionato -Sindaco ilario giliberti


 

Il Monte frumentario-si discute il conto morale presentato da antonio purri


dimissioni del presidente della Cassa di Prestanza Agraria di Jacurso

 



Il conto morale consisteva nel dare ragione dei metodi tenuti nell'amministrazione tanto dei cespiti introitati, quanto di quelli d'uscita. In pratica chi era stato aiutato ,in che misura e per quali motivazioni. Il Conto Materiale ,invece ,veniva reso dal cassiere, giustificando coi documenti sia le entrate che le uscite.


Per il monte frumentario di Curinga...interrogazione al parlamento



si discutono i conti morali e materiali: all'Amministratore saranno addebitati alcune " mancanze ".Verranno, in danno, confiscati alcuni terreni per mancata restituzione della somma mancante. Monte di jacurso


Nei verbali si può anche leggere …

Ciò che io desidero, è di portare nell'Amministrazione quella vigilanza, di cui si caricano i Padri di famiglia, nell'ordine dei loro interessi e quell'assiduità di cure, senza delle quali alcuna amministrazione non può prosperar

Io apprendo che in molti Comuni le proprietà degli stabilimenti cadono in ruina per oscitanza e inattenzione... Una casa, che non si ripara a tempo, ha bisogno ben tosto di essere novellamente edificata ... Niente di più ingiusto, che l'usurpazione dell'altrui. Non soffrano che i beni dipendenti dalla loro amministrazione…..

L’intento è dunque chiaro: cercare persone oneste che amministrino gli interessi del bene comune.


Le persone in grado di poter adempiere a tale incarico non erano comunque tante anche perchè Jacurso da piccolo paesino ,non poteva esprimere apprezzabili personalità.

In passato era stato soggetto alla subordinazione nel feudo e , alla fine del feudalesimo,si era ritrovato in un feudo più grande qual’era il Regno di Napoli che , pertanto,non aveva non solo agevolato la formazione di una classe dirigente e neanche la formazione di piccoli proprietari.

Da come lo conosciamo fu luogo di pastori e contadini avendo inizialmente piccoli fuochi sino a diventare Casale nel feudo di Maida e ,poi ,regnicoli con le dominazioni spagnole, francesi e ultimi i savoia.

Solo la famiglia Bilotta si elevava su tutte tanto che la casata resse l’Amministrazione per oltre un ventennio sino a quando gli ultimi dei Bilotta cambiarono radicalmente l’ attività agricola con altra imprenditoriale/economica lasciando ,anche, Jacurso.

Alcune disposizione impartite a quel tempo sul Monte Frumentario

1 Sarà fatto esatto inventario dei grani, sia esistenti in magazzini , sia da riscuotersi , colla giunta di due tomoli a salma, da diversi coloni.

2 Il genere sarà conservato in magazzino ben condizionato sotto Tre Chiavi .

3. ll decurionato nella prima decade di agosto si riunirà al fine di scegliere sotto la più stretta responsabilità solidale di ciascun decurione sei cittadini della classe dei più ricchi .

 


 

 

le Tre chiavi : per accedere ai magazzini del Monte frumentario


In una delibera del Consiglio comunale del 2 di giugno del 1848 si eleggono gli Amministratori del monte scelti tra sei eleggibili.

Questi saranno:

Don Ferdinando Bilotta anni 32 –proprietario

Pietro Giliberti anni 33 – proprietario

Domenico Maiolo anni 46 -proprietario

Antonio Jeradi di anni 34 - proprietario

Vincenzo Graziano di anni 36 – Proprietario

Antonio Serratore di anni 48 - Proprietario


Amministratori

Ilario Giliberti -Sindaco


Francesco Purri decurione

Vincenzo Mazzei decurione

Antonio soverati decurione

Domenico Buccafurni decurione

Francesco ranieri decurione

Vincenzo Trino decurione

Domenico Ciliberto decurione

Pietro Serratore - segno di croce

Francesco Ciliberto - segno di croce

Una società ,quella di jacurso,molto equiparata con poche personalità ,pochi proprietari , molti contadini e ancora tanti analfabeti.

Il Monte non poteva ,di conseguenza,essere amministrato che da pochi individui che quasi per necessità dovevano alternarsi scambiandosi da anno in anno (alle scadenze ) i pochi posti di potere.

Questi poteri si individuavano sotto la indicazione di stabilimenti di beneficenza, monti frumentari e congregazioni ( di carità ).

Istituzioni che sotto qualunque denominazione e titolo saranno addette al sollievo dei contadini ,dei poveri ,degli infermi, degli indigenti, e dei proietti" .

proietti: bambini abbandonati (ed erano tanti  se si rese necessario l'assistenza mediante la Congregazione di Carità )  

Si avrà modo di osservare ,tuttavia,che nella società di Jacurso non mancheranno Magistrati , Medici illustri ,Maestri Patentati ,Educatori stimati,Sacerdoti ed altre figure molto rispettate.

I più ,cioè tutti , eserciteranno la professione fuori da jacurso affermandosi in settori anche prestigiosi.

Proprietari ,possidenti ,massari e poca altra gente colta ai quali garbava il benessere ,anche, degli abitanti e il prestigio di Jacurso si alterneranno, invece, alla guida delle istituzioni locali operando il più delle volte con buonsenso civico ed altre,purtroppo, con insofferente  buonsenso personale.

Da come si evince ,osservando gli atti , le delibere e altri scritti le nomine appaiono molto limitate nella loro azione . Nel caso del Monte Frumentario ,questo appare spesso amministrato da gruppi troppo ristretti, non controllati e poco rappresentativi dell’intera comunità.

-- Le vicende storiche non sempre sono facili da interpretare .Sarebbe necessario valutare gli avvenimenti scritti dai vinti e dai vincitori.

La fine del Regno di Napoli e con esso ,da lì a poco ,anche la fine del Monte Frumentario

Tralasciando le vicende che consentirono l’invasione piemontese vanno andrebbero ricordate, invece, le divisioni interne che nascevano per i due pensieri politici contrapposti. Divisi sulla forma di governo da dare : alcuni erano per la costituzione di governi provvisori, altri per proclamare la dittatura di Garibaldi.

Nel 1860, alla vigilia della caduta del regno delle Due Sicilie, di monti frumentari se ne contavano oltre mille. Scriveva il cancelliere del Comune Elia Panzarella : Risolverà tutto il dittatore Garibaldi che ha già promesso e non mancherà di farlo anche ai contadini di jacurso. Chissà da che parte stava il nostro cancelliere !

Di certo invece si è capito, più tardi , da che parte stava il “generale dittatore “ se scorrendo qualche sua memoria si può leggere a proposito della classe contadina“… sia per esser essa creatura e pasto di preti, sia per esser generalmente nemica dei propri padroni …” perché i padroni parteggiavano per lui e lui per i padroni.

Ma già cinquanta anni prima della spedizione si erano verificati drammatici conflitti nel  Meridione tra i grandi possidenti e il popolo contadino per l’assegnazione delle terre. Tramite il ricorso a bande di delinquenti, assoldati a pagamento, gli agrari si erano impossessati di consistenti ettari di terra e fu il governo borbonico a ristabilire la legalità restituendo le terre al popolo.

Quando ,poi, Garibaldi sbarca in Sicilia emette un proclama col quale promette le terre ai contadini che lotteranno per lui senza rendersi conto che il prode li avrebbe indotto al malcontento provocando in un secondo tempo,anche, la loro rabbia.

Quando poco dopo scoppieranno i primi trambusti popolari, Garibaldi apparirà quel che era e li farà reprimere con fucilazioni sommarie.

Cominciava così la fine del Regno per far posto ad un nuovo Regno e ad una unione che si rivelerà un allargamento solo territoriale di casa savoia.

Nel Meridione scoppierà ,dunque, la rivolta dei contadini (briganti), che rimpiangeranno i Borbone , mentre i nuovi proprietari terrieri si scopriranno patrioti italiani e si schiereranno con il conquistatore.

Al momento dell’Unità d’Italia,i comuni nei territori del regno erano ben 1800 e si contavano ancora oltre mille Monti Frumentari. Resisteva anche il nostro Monte ,attivo di una buona disponibilità finanziaria in cereali e frumento.

Da li a breve i Savoia con due interventi legislativi avrebbero posto fine al Monte Frumentario, punto di riferimento dei nostri contadini sia per le semine che per               altre incombenze agricole.

Finiva questa utile provvigione per i braccianti ,coloni ,mezzadri e agricoltori che                            da Madama Laura alla Vota Tunda venivano prima fiaccati e poi indeboliti in breve                    tempo per la mancanza di questa provvidenza .

Nel 1865 ,l’annessione era avvenuta appena quattro anni prima , i Monti Frumentari passeranno alla competenza Provinciale e poi smetteranno di esistere.

Sarà uno dei tanti inizi della fine.

il Monte Frumentario a Jacurso era stato fondato con l’intento di consentire

ai contadini di avere buone sementi al momento della semina . Queste sarebbero state restituite successivamente ,al momento del raccolto, con un piccolo interesse .

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