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27 – Il Giorno della Memoria

La lezione dell’olocausto è una lezione diversa dalle altre anche se dopo la folle determinazione altri infausti eventi non sono stati meno cruenti . Le foibe di Tito, gli orrendi eventi dell’ex Jugoslavia , oggi la Guerra in Ucraina e quella più recente tra Israele- Hamas.  -

 


 

 

Quale matrice hanno in comune queste due immagini ?

Fa freddo ai bambini senza il Giubbino che magari sarà stato anche  chiesto. " chi di voi vuole rivedere e stare con  la mamma  faccia un passo avanti..." e il passo avanti li avrebbe fatti passare al fumo delle ciminiere...  Quanto contrasto con la tristezza e la rassegnazione  di quei sfortunati !

Quello nazista rimane il più sanguinoso, servile  e pianificato; il nazismo ha sacrificato obiettivi bellici pur di continuare a uccidere nei campi, si pensi che a Mauthausen le camere a gas operarono fino al 1945.

Leggiamo che alla base di ogni politica di sterminio c’è sempre l’assenza di democrazia e l’indottrinamento  ideologico, nazionalista e razziale, innalzata al modo dell’agire politico e occorre ricordarlo osservando  quanti ideologismi cominciano a diventare preoccupanti !.

Il fanatismo, oggi , sta facendo purtroppo una  presa forte  sui giovani che ,spesso , digiuni di memoria e valori del passato , si lasciano esaltare attraverso la manipolazione della memoria e la negazione della verità storica.

L’immagine si commenta da sola e  , personalmente , mi viene da ritenerla  solo un sintomo giovanile di esuberanza considerando il gesto lontano da condizionamenti politici . Dietro quei cancelli , dove il lavoro diventava libertà , tanta gioventù non ebbe, però , la libertà neanche di piangere. Le ragazze che ridono non sanno certamente nulla di Olocausto , Deportazione , Antisemitismo e Ebraismo. E non sanno quali cancelli hanno varcato .

Alla vergogna di queste immagini  ( e tante altre ) mi iene da considerare che l’accesso debba essere condizionato all’interesse accertato di chi possa varcare quel cancello e di limitare drasticamente le presenze. Non si può uscire  sorridenti, con un  “selfie “ vicino al forno crematorio e  senza essere stati per nulla "urticati " dagli  odori acri che si levarono in fumo dalle ciminiere . Spesso carne tenera di bambini.

In quei campi, dove sono morte milioni di persone è capitato  osservare  la gente a  far di tutto. Consumare  panini, bere e rispondere al cellulare. L’ignoranza sull’Olocausto, infatti ,  sta crescendo, in particolare tra i giovanissimi. Un recente sondaggio ha rivelato che circa un terzo degli intervistati europei, in 12 Paesi, ha dichiarato di sapere «solo qualcosa» a proposito dell’Olocausto.

Perché il 27 gennaio

Il 27 gennaio 1945 il campo di concentramento di Auschwitz viene  liberato e i suoi cancelli aperti per sempre.   Un giorno che ricorda una ferita enorme ma anche la voglia di rinascita di un popolo intero.

 

 

...........................

 

Voi che vivete sicuri

nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

che lavora nel fango

che non conosce pace

che lotta per un pezzo di pane

che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

senza capelli e senza nome

senza più forza di ricordare

vuoti gli occhi e freddo il grembo

come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:

vi comando queste parole.


Scolpitele nel vostro cuore

stando in casa andando per via,

coricandovi alzandovi;

ripetetele ai vostri figli.

Primo Levi

 

...........


 

francesco casalinuovo -  ass. cult. Kalokrio -    jacursoonline

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