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I Muri al Burrone Castanò

Maggio 1928 a Jacurso - Per non dimenticare

Sono le ore dieci , circa, del giorno Otto di quel lontano 1928 ed era un mattino di maggio.Sulla scarpata Est del " Burrone Castano' si sta scavando  per la riduzione di una massa gibbosa di terreno con gli usuali attrezzi disponibili che poi erano sempre la pala, il piccone e la zappa. In più, di supporto agli operai lavorano le donne che abitualmente trasportano , in testa, larghi cestoni colmi del materiale di circostanza .

Quel lavoro di sterro e asportazione è iniziato di buon mattino in diversi punti alla base dello strapiombo dove lo sbancamento sarà opportuno per porre in atto le fondamenta per il successivo innalzamento di un muro di sostegno,in pietra, a protezione del terrapieno che , interessato da copiose venature di acque incontrollate,  formano un aquitrinio nel Burrone. Sopra già " passa" come si diceva al tempo ,  la Strada Consortile oggi Via Nazionale o Statale 181 che comincia ad evidenziare più di una crepa e qualche " ribassamento ". A degradare da questa zona ,inoltre , tutti i terreni vanno coltivati per l'intero anno e sono necessarie le necessarie irrigazioni mentre nell'immediata parte sottostante al burrone è stato ricavato uno slargo dove una conceria lavora le pelli che si producono sul luogo ed ha bisogno di molta acqua. Da qualche improvvisata fontanella , inoltre , già si fa utilizzo dell'acqua sorgente per i bisogni alimentari di quella parte del paese prossima a queste sorgive. L'altra parte dell'abitato che guarda ad Oriente utilizza per convenienza la più vicina fontana delle " Tre Cannelle " costruita in pietra quando cominciavano a costruirsi le prime case.

Sopra è stata realizzata , come si accennava , la Strada Consortile e in basso ,  frequentemente , si verificano   smottamenti. Si è già a mezza mattinata quando , improvviso , prende azione un consistente e rapido scivolamento di terra che si trascina irruento anche erbacce e  qualche arbusto.  Nello spazio scosceso  lavorano due operai della squadra. Facciolo Pietro e Serratore Pietro. La frana li travolge mentre scavano. Serratore Pietro si protegge sotto un grande  cestone mentre rimane travolto  Facciolo Pietro. Il cestone sarà lo strumento protettivo per Serratore  mentre vani saranno i tentativi di recuperare in tempi utili il Facciolo.

 

La Costruzione del  Primo Muro

Nel 1878 ,epoca in cui viene  costruita le Strada Consortile, si rende  necessario " abbattere"  ben dodici case per far passare la Strada Consortile fortemente voluta dall’Amministrazione del tempo. Oggi leggendo gli atti  dell’amministrazione Bilotta si dovrebbe dire :  “ Quell’amministrazione si dissanguò ”  senza far pesare , però ,  una sola lira ai cittadini.

Seppero  adoperare bene le risorse del territorio  e ne uscirono capaci realizzando un’opera che “ doveva unire le genti e migliorare,   con il commercio, la vita dei contadini e dei cittadini ".

Nella  delibera per la costruzione della Strada Consortile si legge questa volontà come anche  " Tutti i muri di contenimento o protezione sono proprietà comunale . realizzati con fondi comunali entro l'ambito territoriale. Da un Ponte (Salica ) ad un altro Ponte (Maida) "

Si potrebbe dire di più su quella strada ma è necessario scrivere che, tanto di quel sacrificio , servì per costruire la prima  fila dei muri . Quelli che ancora vanno dal piccolo ponticello sino alla Fontana. Muri che costarono l’infortunio mortale a Facciolo Pietro e l’altro meno triste  a  Serratore Pietro. Erano le dieci, già trascorse, del mattino. Lasciò una figlia di nome Giovanna e una vedova ancora giovane di nome Angela.

Il luogo interessato da quell'evento

Su quella prima fila di muri , altri muri saranno  alzati dall’Amministrazione presieduta  da Elisa Dattilo e , a seguire, fu costantemente assicurata la manutenzione ordinaria che , avviata  dall’Amministrazione  di Giuseppe Dattilo (‘ 51 )(Colonnello ) ,venne accortamente proseguita  con  Soverati Antonio -sindaco (52) , Serratore Pietro - sindaco (55) , Casalinuovo Francesco - sindaco (87)

Quest’ultima amministrazione , a seguito di alcuni rilievi emersi nel corso della progettazione per la sistemazione dell’area del Pioppo, riteneva opportuno doversi ricorrere ad una palificazione cementizia, opportunamente interrata, suggerita per il consolidamento dei muri superiori. Progettazione proseguita e finanziata dall’allora sindaco Lagani . Non se ne fece più nulla con le amministrazioni successive che,  pare , destinassero diversamente le risorse .

Oggi queste opere di grande pregio, che tanta attenzione hanno ricevuto, giustificano il solo motivo dei riferimenti di cui sopra e per i quali adempimenti alcuna amministrazione  si è sottratta nel tempo . Al momento  versano in uno stato di necessità come mai  si è manifestato ed è doveroso parlarne.

Parlare non è sinonimo di pretendere . Che se ne parli è solo un dovere per voler bene a Jacurso e a quanti hanno mostrato di costruire un futuro al paese.

Muri che sono un capolavoro di arte e sacrificio . Muri che vengono ammirati dal forestiero ma che versano ,ora più che mai , tutti in uno stato di degrado senza giustifica . Le pietre sono cadenti o già cadute ,le crepe e i rigonfiamenti preoccupanti.

Il nostro territorio ,per la sua consistenza idrogeologica , evidenzia di essere ancora abbastanza " ballerino, ed oggi quanto ieri e più del passato, mostra in questo luogo una particolare attenzione che già a fine anni '80 era stata posta in atto ma , purtroppo senza alcuna prospettiva successiva. Oggi il luogo non è più il " burrone che fa paura al forestiero che passa all'oscurare della sera " . Riferito allo stretto viottolo che vi passava sopra quando Via Nazionale era ancora da venire. Oggi la prospettiva è già diventata architettonica , turistica e commerciale dotata soprattutto di uno scenario paesaggistico che tutti ci riconoscono e dentro il quale è incastonata felicemente  una struttura " che si Sposa " col luogo offrendo le opportune disponibilità avanzate dalle attività culturali e manifestazioni varie.

Ritenendo che la riqualificazione del luogo, meglio fruibile con la recente  viabilità, possa dare una nuova vita all’area allocata  nel punto mediano tra Centro Storico e Nuovo Urbano , ci siamo sempre impegnati a  tutela dell’esistente proponendo  una maggiore considerazione, per gli sforzi profusi anche nel passato, finalizzando  una necessaria   attenzione commemorativa anche a  ricordo dell’impegno politico e sociale dedicato a questo luogo con lavori importanti , eventi ed  azioni ai più sconosciuti.

Tanto stiamo già affidando alla sensibilità popolare e all'attuale Amministrazione alla quale è stato pure  prospettato un nostro progetto commemorativo al quale, riteniamo , sarà dato corso a seguito dell’accoglienza accordataci dal Sindaco Serratore.

 

1878 - si delibera per la Strada Consortile

....è rimasta molto danneggiata e come per risanarla occorre spargere con calcolo molto preciso 58 metri cubi di brecciame che a trasportarsi dalle cave più vicine verrebbe a costare lire  32,00 il metro cubo compreso il trasporto  e che in totale una spesa di Lire 1856,00......

Pietro Bilotta - sindaco . Le prime manutenzioni dopo un nubifragio

1951 -Immediato dopoguerra. Dattilo Giuseppe Sindaco . Si avverte la necessità urgente di costruire altri muri di contenimento sopra quelli già esistenti

Le condizione del Comune sono economicamente disastrose . Si è appena usciti dalla guerra e si vive in uno Stato ancora disorganizzato. I Comuni si reggono senza bilanci e senza punti di riferimento certi. All'abbandono del Coll. Dattilo segue il Commissario Panzarella. Seguirà la Giunta della Sig.ra Elisa Dattilo

....che si impegnerà , seguendo le richieste precedenti. Sotto il suo breve mandato saranno costruiti i Muri...

 

1954 - Sindaco Antonio Soverati

ultimati durante la prima fase dell'Amministrazione Soverati che consentiranno la messa in sicurezza dello spazio superiore. Verranno  messi a dimora alberi e sistemati gli spazi intermedi tra i muri inferiori e superiori..

 

L'amministrazione Serratore Pietro - apporterà qualche lavoro sulla parte inferiore e con la demolizione delle vasche si farà spazio per l'edificazioni dei "Bagni Pubblici " ma senza alcun intervento di manutenzione ai muri di mantenimento.

1987 - Casalinuovo Francesco -Sindaco. I muri hanno messo in sicurezza questa zona dell'abitato ma i rilievi  accertano che è giunto il momento di mettere in sicurezza gli stessi muri. Il progetto prevede , anche , l’arredo della zona superiore col progetto dell'Arch. Zizzi " Arredo Area del Pioppo " che purtroppo non verrà eseguito dalle amministrazioni successive nonostante i muri mostreranno preoccupanti lesioni.

 

26 Maggio 2021 - I muri hanno bisogno di essere mantenuti in sicurezza

L'amministrazione del Sindaco Ferdinando  Serratore , prospetta la messa in sicurezza dell'intero sistema murario . Per la predisposizione  di una progettazione  che potrà interessare tutta l'area, vengono eseguiti lavori preventivi  per sondare le  condizione di intervento sul suolo sottostante i muri.

11,30 - anche stavolta una insidia in agguato che viene risolta favorevolmente ma con un po di fortuna.

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Jacurso

 

Francesco  Casalinuovo -    Ass. Cult. Kalokrio        jacursoonline

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