Il 5 giugno è dedicato alla salvaguardia dell’ambiente e a tante altre iniziative collegate tra loro . La tutela del pianeta Terra in particolare.




Un nido - appartiene ad un uccellino piccolissimo
Una giornata che richiama a gran voce l'attenzione ull'ambiente, un importante momento di riflessione per capire (e ricordare) che abbiamo a disposizione un solo pianeta sul quale vivere.
Nel piccolo ,anche il nostro bel territorio comincia ad essere modificato per scopi produttivi e speculativi il più delle volte
.


Rifiuti vari (Fontana Marzilo ) -
Si viene a "prendere " acqua ...poi ..oplà e il sacchetto vola nella scarpata

la carcassa di una " Ritmo"

l'acqua copiosa da un fondo sovrastante si riversa "per caso" in una cunetta

da questo terreno si riverserà, invece la insidiosa fanghiglia...sulla strada

mentre questo sarà inaugurato dai temporali di agosto e sarà certamente
più consistente.Auguri

L'aspetto geomorfologico si sta modificando in varie aree -crepe e smottamenti 
la natura prudentemente invece si autoregolamenta. Pietre e tronchi spezzati, alberi ed arbusti saranno un freno naturale alla violenza delle piene

la felce Woodwardia - un fossile quaternario. Quì le piene invernali hanno lasciato il segno sulle radici dell'albero
La morfologia dei terreni sta sempre più modificando il loro aspetto a danno di una visione piatta dove la macchia mediterranea sta per essere spazzata via per far posto a ipotetiche colture produttive.
I parchi eolici hanno di per se già abbruttito ed offeso i paesaggi selvaggi prima esistenti ed anche la fauna comincia a risentire la protezione carente negli habitat naturali preesistenti.
I corsi d’acqua ,le sponde dei torrenti e ben altro stanno divenendo anche discariche a cielo aperto che meritano attenzione e provvedimenti particolari.

Qui il sacchetto farà sempre ..oplà ..ma c'è la comodità di scaricare anche da un cassone.

Era bella la Contessa! I tralicci della Linea A.T. e le pale eoliche l'hanno incorniciata sotto e sopra ogni dimensione

Girando lo sguardo, c'era una volta la bella gola di Marcellinara e sullo sfondo Catanzaro. Anche il logo del sito pare sia rimasto rabbrividito !
Una Diga sul Pilla ... sventrata.L'acqua precipitava dalla gola superiore dopo essere stata frenata dallo sbarramento ( costruito negli anni '30 )
Sono necessarie ,pertanto, le azioni virtuose anche del singolo cittadino per formare il potere collettivo del cambiamento e ancor di più le azioni di controllo da parte dell’Ente Locale a salvaguardia di un territorio da difendere
.

la punta di Capo Vaticano. Ancora una incontaminata bellezza ...da brivido ! Un'isola incantevole con la macchia mediterranea, i terreni coltivati con accortezza e le contrade in simbiosi col paesaggio.


