Giovedì 24 aprile, ore 18.00, presso la

Sala convegni di via Nazionale, a Jacurso (CZ),

presentazione del libro di Michele Ciliberto

"Golgota" (Pellegrini Editore).


Ne discuteremo con l'autore e con Stefania Vasta.

La presentazione sarà arricchita dalle letture di Achille Iera,

che legge  Golgota di Michele Ciliberto. E' una raccolta poetica

particolare che affascina per una particolarità: i versi poetici

sono concatenati internamente da una forte musicalità, si

potrebbe dire una nenia trascinante che impone una lettura

continuativa e ritmata e va a creare , su una struttura di

frammenti che si compongono tra loro, un discorso sull'uomo

contemporaneo.


Fui uomo /Fui umano è il verso-chiave che si ripete nei versi,

una sorta di pietra miliare tra quello che il poeta è stato e quello

che è ora. Il trapasso è brusco e il poeta ci racconta di un mondo

mutato e dai tratti irriconoscibili che ha perso l'umanità.

Ecco perché il poeta fu uomo e fu umano.

Ora non lo è più. Nessuno riconosce più nulla, neppure il suo simile, neppure se

stesso, tutti vivono in una perenne torre di Babele .

Rimbalza nei versi, dunque , un senso di inquietante estraneità rispetto ad un

mondo flagellato da violenza, da false idolatrie, da inabissamenti, da vuoti

esistenziali, da silenzi. Anche la grande poesia è finita.

Per questo al poeta non resta che stare come la Madonna ai piedi violati del Cristo,

in lutto.

Si ricompone e ripropone l'immagine del Golgota , la morte di Cristo, che si ripete

ogni giorno in questo mondo in cui la ferocia è la sola, eccessiva/ossessiva, cifra

esistenziale.

Un compendio poetico forte quello di Michele Ciliberto che, quasi ventenne, mostra

lucidità e dolore nei suoi versi che mostrano, dal di dentro, il sanguinamento della

nostra realtà.



L'AUTORE

L'Autore Michele Ciliberto nasce a Catanzaro il 6 settembre 1994.

Vive a Jacurso e studia a Lamezia Terme al Liceo Scientifico

Le prime letture sono di ordine economico-politico, scopre Marx, del quale ha modo

di apprezzare e talora criticare le teorie. Durante gli anni del Liceo si impegna nella

politica scolastica, viene eletto presidente della Consulta Provinciale Studentesca nella provincia di Catanzaro, con la quale promuove numerosi

progetti di ordine sociale e culturale.

Le letture si concentrano su Baudelaire e Pasolini, fonte quest'ultimo di un

"esasperato amore sociologico". Partecipa al reading di poesia del

"Festivaletteratura di Calabria".

Insieme ad un gruppo di cari amici, fonda l'associazione

"Che cosa sono le nuvole",

impegnata nella promozione di eventi artistici e culturali nella città di Lamezia Terme.

Collabora con l'assessorato alla cultura del comune di Jacurso per la realizzazione di una rassegna di musica indipendente.

"Golgota" è la sua prima pubblicazione .