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Cortale - Libri e Musica al Chiaro di Luna

A Cortale -Jiussi Rughi e La Fontana al Chiaro di Luna

La storia dell’umanità è piena di riferimenti lunari e più d’uno sono o sono stati  gli incontri e  i modi diversi per raccontare la Luna e  l’ambiente  che hanno affascinato e suggestionato l’uomo per millenni: attraverso i libri , la musica, la scienza, la letteratura , la pittura e il teatro. Questo l’appuntamento che hanno saputo offrire gli organizzatori ai tanti che hanno partecipato alle serate cortalesi che con questi temi hanno saputo riprendere la memoria storica e il piacere di incontrarsi con la lettura.

Cortale è, infatti, da sempre un Centro di cultura cioè un  paese dove è nata e cresciuta  gente illustre. Poi l’emigrazione ha indebolito  la continuità di questi stimati figli non tranciando però del tutto le radici.

 


 

 

In questa suggestiva cornice , caratterizzata dall’ elemento distintivo qual è la “ Fontana de li jiussu rughi”, è stato presentato , edito da Piemme “Marzo per gli agnelli”, l’ultimo romanzo di Mimmo Gangemi . All’incontro con l’autore, ha partecipato numeroso il pubblico con molti giovani che solitamente nei paesi vicini disertano questi eventi. Insieme allo scrittore di origini reggine era presente anche Domenico Dara , affermato scrittore di Girifalco, per una interessante conversazione sul nuovo romanzo di Mimmo Gangemi scrittore ma, di professione , anche ingegnere e giornalista . Dello stesso autore Il Giudice Meschino “ presentato a Lamezia nel 2009 e La Signora di Ellis Island “ edito nel 2011. E’ del 2017 , invece , Attenti al sud “ scritto insieme a Pino Aprile, Maurizio De Giovanni e Raffaele Nigro.

Nel giudice meschino è Don Mico il personaggio sul quale si fonda il racconto. Capobastone ormai anziano che sul finire della carriera comprende i suoi errori e consente al giudice di concludere le indagini pervenendo a sconcertanti verità che lo riabiliteranno dalla nomea di giudice fannullone e inoperoso.

Cento  anni di storia ,invece , ne “La signora di Ellis Island “. Storia di emigrazione dove emerge il carattere del meridionale di Calabria  con una narrazione storica che lega tre generazioni che trovano sempre la forza di lottare in nome di un futuro migliore e un senso istintivo dell’onore.

Marzo è abitualmente il mese della Pasqua  e , insieme a questa ricorrenza, arriva la mattanza degli agnelli. In questo periodo quindi è  in sorte la vita di questi giovani animali.

Ogni persona , pertanto ,  ha con il destino un appuntamento che non è in grado di dirottare e la sorte di un brillante avvocato penalista, Giorgio Marro , si compie nel momento in cui un dramma colpisce la sua famiglia in diversi modi, tutti disastrosi.

Per tutti , nel Sud in particolare , arriva dunque  il “ conto “ come il mese di Marzo è per gli agnelli.

….Mentre annaspa tra limacciosi pensieri di distruzione , Giorgio intravede i bagliori di una battaglia che è disposto a combattere  solo chi non ha più niente da perdere, solo chi , dopo aver vissuto con le spalle voltate  per non vedere ..può smettere di aver paura….

Una manifestazione inserita tra le serate dell’Agosto Cortalese che si è proposta  nel segno della cultura del libro non solo come momento di aggregazione, ma anche come confronto intellettuale e artistico a più voci, per tramite   la presentazioni di più letture , dialoghi e musica .

Tanto tra i vicoli, le piazzette e le terrazze del primo  centro storico detto “ Jussi Rughi, dove è stata imbastita una vera e propria libreria itinerante da vivere sotto le stelle tra il sole che tramonta e la luna che si alza.


 

Orchestra da Camera " Borgo Antico "

 

Violino           - Vittoria Pileggi e Gaia Salime

Flauto            - Alexa Rondinelli -  Luca Olivadoti   -  Clelia Ieradi

Contrabasso   - Elena Molinaro

Clarinetto       - Bruno Bertucci

Sax tenore      - Pietro Riga

Eufonio          - Domenico Rocchino

Batteria         - Michela Quaresima

Pianoforte       - Rosamaria Laugelli

Questi incontri , dalle emozioni forti  e narrate con passione  hanno avuto anche l'obiettivo di animare il dibattito sulla nuova narrazione della Calabria e gli intermezzi musicali proposti e organizzati dall’Associazione “ Borgo Antico “ come tutto l’evento,  hanno dato la giusta dimensione  per una condivisione  e partecipazione più attenta e gradita da parte dei convenuti. Spesso occorre poco per essere partecipativi e utili nella società in cui si vive ed i giovani  dell'Orchestra da Camera  hanno addolcito la serata  stemperando tutte le verità sui temi trattati dove è dominante il dolore.

 

 


Il Dott. Notaris è l’anima vitale  dell’Associazione Culturale “ Borgo Antico “ e  partecipa attivamente al lavoro delle associazioni presenti nel comprensorio  anche perché queste organizzazioni , senza fini di lucro , rivestono un ruolo importante in quasi ogni campo dell’attività sociale. Esse contribuiscono, infatti ,  alla creazione di una coscienza ambientale , promuovono la cittadinanza attiva e la democrazia, forniscono una vasta serie di servizi e svolgono un ruolo importante nelle attività culturali nonché un ruolo fondamentale nelle politiche di sviluppo.

Ci fa piacere menzionare l’Associazione  “Ali sul Mediterraneo “ di San Pietro e  Costa Nostra di Curinga  che fanno onore al comprensorio unitamente ad altri  singoli cittadini che da Cortale a Curinga mantengono in vita il piacere di scrivere cose belle.…..

In altro momento , invitati dal  Dott. Notaris ,abbiamo potuto partecipare sia ad escursioni che ad eventi proposti ed organizzati dalla sua Associazione. Tra questi vorremmo ricordarne due in particolare. La rivisitazione sulle avventure di Ulisse nell’Istmo che da Jacurso e Cortale scrutiamo da un mare all’altro come da un balcone . L’altra interessa  e coinvolge le due comuniutà ,di Cortale e Jacurso , per le presenze degli ordini religiosi , frati e monaci in particolare. Da Jacurso , dalla zona San Nicola è facile osservare l’allineamento delle Chiese o monasteri appartenuti a questi ordini che sicuramente utilizzavano metodi  accorti per identificare geograficamente i percorsi e il tempo per raggiungerli.

Il Dott. Notaris da quella postazione ha potuto spaziare indicando le località e i toponimi  e  la presenza di reperti , testimonianze delle sue ricerche , sino all’abitato di Vena percorrendo tutta la vallata dell’Istmo.

Interessante quando poi, ricostruisce le tappe del viaggio di ulisse identificandone le probabili tappe di approdo e ripartenza, fra le quali il golfo di Squillace dove sarebbe stata ubicata la Terra dei Feaci e da dove sarebbe ritornato verso Itaca secondo i più logici ragionamenti. Da qui si osserva l’uno e l’altro mare . Lo stesso mare dei miti ellenici. Più di ogni cosa si ammirano i tramonti , il crepuscolo . Alba e tramonto  con il sole che sorge sullo Jonio di Squillace e va a riposare nelle acque del Tirreno ingoiato nella bocca dello Stromboli. Da mare a mare mentre sopravvive la quiete della sera che aiuta mitigare le quotidiane irrequietezze , le collere improvvise , le ansie e le paure che rendono inquieta  e dolorosa la vita dei Calabresi come i due scrittori Mimmo Gangemi e Dara hanno saputo dire.

I libri sono, allora , la camera della resistenza all’oblio dove spesso di notte mettiamo alla prova il nostro pensiero e  le idee che ci attraversano creandoci dubbi e dove impariamo l'indirizzo per dove proseguire....

 


Il Mare Jonio e le alture di Tiriolo sul versante opposto a Cortale e Jacurso. Nel mezzo l'istmo di Marcellinara

Opera del Maestro Carnovale

 

 

perché raccontare è resistere,

......................

 

franco casalinuovo  -       jacursoonline   -  Associazione Culturale  KaloKrio

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